“Delitto a Porta Romana” (1980)


Delitto a Porta Romana è un film del 1980, diretto dal regista Bruno Corbucci. E’ il settimo film della saga di Nico Giraldi, poliziotto romano di borgata interpretato da Tomas Milian; i precedenti sono Squadra antifurto (1976), Squadra antiscippo (1976), Squadra antitruffa (1977)Squadra antimafia (1978), Squadra antigangsters (1979), Assassinio sul Tevere (1979) e i successivi sono Delitto al ristorante cinese (1981), Delitto sull’autostrada (1982), Delitto in Formula Uno (1984), Delitto al Blue Gay (1984).


Trama:

Il maresciallo romano Nico Giraldi (Tomas Milian) viene convocato a Milano dal commissario Esposti (Leo Gavero) per interrogare ‘Venticello’ (Bombolo), un ladruncolo di borgata amico di Giraldi accusato – oltre che di furto – anche di un omicidio compiuto in un appartamento di Corso di Porta Romana. Giunto sul luogo con a seguito la moglie Angela (Olimpia Di Nardo) all’ottavo mese di gravidanza e la rispettiva nonna (Nerina Montagnani), Giraldi interroga Venticello che gli rivela che, mentre egli si trovava nell’appartamento per rubare, improvvisamente entrarono una donna con il rispettivo amante e iniziarono a far l’amore; dopo poco però l’uomo uccise la donna e si rivestì andandosene. L’unico segno particolare dell’assassino che Venticello ha potuto vedere è una cicatrice sul tallone destro.

Giraldi compie le ricerche a modo suo, mettendo spesso nei guai il commissario locale che non ne condivide i metodi di indagine e il modo colorito di parlare. Mentre Venticello è momentaneamente detenuto in carcere – e un nerboruto compagno di cella (Elio Crovetto) gli fa la posta – Giraldi si imbatte in Roberto Ambrogi (Tony Scarf), un giocatore di hockey segretamente innamorato della vittima. Interrogandolo, questi gli dice di sapere il nome dell’assassino, ma nel momento in cui sta per rivelarlo viene freddato da un colpo di pistola proveniente da un’auto scura. Giraldi nota la stessa auto qualche giorno dopo e capisce di essere pedinato, quindi la rincorre – su un paio di pattini – per scoprire l’identità dell’assassino.

Intanto Giraldi ordina a Venticello di mangiare del sapone per farsi ricoverare in ospedale, così da tendere una trappola all’assassino. Ma nel frattempo Giraldi nota la stessa auto scura di cui sopra parcheggiata fuori da un night club e viene a sapere che essa è di proprietà del marito della vittima, che però la cede spesso in prestito al professor Baldi (Aldo Ralli) – il medico della clinica in cui viene ricoverato Venticello – del quale è socio d’affari. Giraldi scopre dunque che l’amante e l’assassino della vittima è proprio il primario dell’ospedale e, precipitatosi sul luogo, riesce per pochi secondi ad impedire un’operazione assolutamente inutile – e probabilmente mortale – che Baldi stava per compiere su Venticello.

Scappato dall’ospedale, Baldi si impossessa del camper di Giraldi; sul mezzo ci sono anche la moglie del maresciallo, la nonna di quest’ultima e un infermiere dell’ospedale di Baldi (Lino Patruno). Dopo un folle inseguimento a bordo di una motocicletta, Giraldi riesce a raggiungere Baldi e a trarlo in arresto, giusto in tempo per guadagnare la guida del camper e per puntare alla massima velocità verso Roma, dove una volta giunti nascerà suo figlio, che verrà chiamato Rocky Giovanni Paolo Enrico Bruno.


Commento:

Come praticamente tutti i film della saga del maresciallo Nico Giraldi, anche Delitto a Porta Romana è un mix tra poliziottesco e commedia all’italiana, con una prevalenza però di quest’ultima: non si sprecano infatti situazioni comiche, battute colorite, turpiloqui e via dicendo. La vicenda investigativa intorno alla quale dovrebbe ruotare tutta la narrazione in realtà non è nulla di eccezionale: essa rimane costantemente sullo sfondo anche perché l’identità del colpevole si può facilmente capire fin dall’ingresso  in scena del personaggio (praticamente dopo pochi minuti). Di conseguenza a livello di film giallo Delitto a Porta Romana non convince, ma bisogna ammettere che questa quasi completa assenza di mistero e suspance è adeguatamente bilanciata da una sceneggiatura divertente e mai noiosa.

Come al solito Tomas Milian è esilarante nella parte del maresciallo Nico Giraldi (così come lo è stato anche nella parte di Er Monnezza, al quale il personaggio creato da Bruno Corbucci si ispira pesantemente) e ci delizia con battute al limite dell’osceno e sempre per così dire sopra le righe, rigorosamente in romanesco. Inoltre, ci sono anche alcune scene cult all’interno di Delitto a Porta Romana: è doveroso ricordare quantomeno le scene degli inseguimenti sui pattini e sulla motocicletta, quella in cui Giraldi trasforma un noiosissimo pranzo della buona società milanese in un baccanale delirante e quella in cui fa il marpione con una ballerina di un night, suscitando l’ira della moglie.

Tra gli attori, oltre al solito Milian in divisa e recitazione d’ordinanza, si pongono in risalto soprattutto Bombolo nella parte di uno sfortunato ladruncolo e vittima degli istinti amorosi-sessuali di un compagno di cella e Lino Patruno nel ruolo di un infermiere ‘bauscia’ dall’accento tipicamente milanese. La colonna sonora di Franco Micalizzi si adatta al genere e alterna sonorità tipiche del poliziottesco a quelle – maggiormente presenti – tipiche della commedia all’italiana. Sullo sfondo risalta ovviamente la Milano degli anni ottanta, con il Duomo che appare praticamente ovunque. Delitto a Porta Romana in definitiva non è tra i poliziotteschi migliori in cui abbia recitato Tomas Milian, ma è senza dubbio un filmetto divertente e ben fatto – per il genere – che vi potrà intrattenere per un’oretta e mezza.


Video:

La scena dell’interrogatorio di Nico Giraldi a Venticello.


Valutazione: 6.0

Lascia un commento

Archiviato in italian comedy, poliziottesco, trash

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...