“La banda del trucido” (1977)


La banda del trucido è un film del 1977, diretto da Stelvio Massi. Fa parte del ciclo che vede Tomas Milian nella parte di Er Monnezza e/o Er Gobbo; ma a differenza di Il trucido e lo sbirro (1976) e La banda del Gobbo (1977) il regista non è Umberto Lenzi. Quest’ultimo fu parecchio contrariato dal fatto che Milian accettò di essere diretto da Massi vestendo i panni di un personaggio, Er Monnezza, creato da Lenzi, al punto che lo accusò di tradimento.


Trama:

Il commissario Ghini (Luc Merenda) dirige come può il reparto anti-rapine con risultati altalenanti e continua a lamentarsi della pochezza dei mezzi che la polizia ha a disposizione rispetto ai criminali. Contemporaneamente Er Monnezza (Tomas Milian), che nel frattempo si è sposato e ha messo su la trattoria “La Pernacchia”, indottrina un gruppo di teppistelli di borgata nel mettere a segno piccoli furti senza ricorrere alle armi da fuoco. Er Monnezza viene contattato da Belli (Elio Zamuto), un pezzo grosso della malavita, che ha bisogno di un autista per una grossa rapina; Er Monnezza, dopo qualche ripensamento, fa il nome di Ranocchia (Paolo Bonetti).

Durante tutta la durata del film assistiamo ai maldestri tentativi di rapina degli “alunni” di Er Monnezza; contemporaneamente il commissario Ghini continua la sua lotta senza confini alla malavita, riuscendo anche a mettere fuori gioco il rapinatore Lanza (Franco Citti). Alla fine Belli riesce a concludere la grossa rapina che aveva in mente ad un portavalori pieno di gioielli; però qualcosa va storto ed è costretto ad uccidere Ranocchia, provocando l’ira del Monnezza. Nel finale Ghini braccherà Belli e lo fredderà, ma il bottino della sua rapina verrà intascato da un lestissimo Monnezza che lo affiderà alla moglie per prendersi cura del figlio, mentre lui si darà temporaneamente alla latitanza.


Commento:

Rispetto agli altri polizietteschi che vedono nel loro cast la presenza di Tomas Milian (ma anche rispetto a quelli che vedono quella di Luc Merenda), La banda del trucido non sembra in fin dei conti essere un tentativo completamente riuscito. Sarà che a dirigerlo non c’è il solito Umberto Lenzi (e nemmeno il Sergio Martino che era solito dirigere Merenda) bensì Stelvio Massi, che sulla carta si presentava come uno dei maestri del poliziesco all’italiana. Il risultato invece sembra annacquato, come se Massi si fosse limitato semplicemente a scimmiottare i due personaggi principali che aveva a disposizione (Milian nella parte del ladruncolo, Merenda in quella del commissario intransigente) costruendo intorno un plot che ha il difetto di essere troppo dispersivo.

Se infatti nelle altre pellicole del genere il soggetto era ben definito e, anche se a volte comprendeva diversi furti/rapine/rapimenti (ad es. La banda del Gobbo, Roma a mano armata), riusciva ad unire tutte le scene ricorrendo ad uno scheletro di fondo ben definito (spesso incentrato su un grande colpo o un criminale significativo), ne La banda del trucido il soggetto e di conseguenza anche la narrazione appare spezzettata e spesso alla deriva. Inoltre Er Monnezza, a differenza di Il trucido e lo sbirro, ricopre un ruolo in qualche modo non di primo rilievo, dal momento che per tutto il film si limita ai soliti sproloqui in romano e ai tipici “li mortacci”, diventando parte attiva solo nell’ultima scena; in più Luc Merenda sembra sottotono rispetto alle sue altre interpretazioni di commissario (Milano trema: la polizia vuole giustizia e La polizia accusa: il servizio segreto uccide) e il criminale di turno, un anonimo Zamuto, non ha il fascino di altri villain del genere.

Quindi, a conti fatti, La banda del trucido si regge più sulla sua anima trash piuttosto che sul suo impianto poliziesco (e magari ci si potrebbe aspettare il contrario visto il nome del regista): è il personaggio interpretato da Milian a tenere in piedi la baracca. Luc Merenda nel suo ruolo classico fa quello che può per limitare i danni, ma l’impressione generale è che nessuno degli interpreti fosse abbastanza convinto della buona riuscita della produzione. Da vedere solo per gli amanti del poliziottesco più comico e del personaggio interpretato da Tomas Milian, evitabile per gli amanti del poliziesco più serio.


Video:
Trailer del film.


Valutazione: 63/100


Film collegati:

Influenze:

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Film simili:

Roma violenta (1975)


Roma a mano armata (1976)

Il trucido e lo sbirro (1976)

La banda del Gobbo (1977)


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