“Emanuelle nera” (1975)


Emanuelle nera (conosciuto all’estero come Black Emanuelle o come Black Emanuelle in Africa) è un film del 1975, diretto da Adalberto Albertini che lo scrisse insieme a Ambrogio Molteni. E’ il primo film della serie di Emanuelle nera (sempre interpretata da Laura Gemser, che in precedenza recitò un ruolo simile in Amore Libero – Free Love di Pier Ludovico Pavoni, 1974), nonché é considerato dalla critica uno dei film più rappresentativi del filone erotico-esotico.


Trama:

Mae Jordan, detta Emanuelle (Laura Gemser) è una fotoreporter di colore che giunge a Nairobi per un servizio fotografico che le è stato assegnato. Qui è ospite di una coppia di bianchi ricchi, Gianni (Angelo Infanti) e Ann (Karin Schubert). Gianni è Ann sono in crisi, e infatti mentre l’una se la spassa con un benzinaio di colore, l’altro ci prova con Emanuelle, la quale inizialmente appare riluttante a concedersi.

La bella fotoreporter sulle prime preferisce concedere le sue grazie a Richard (Gabriele Tinti), il quale teoricamente sta con Gloria (Isabelle Merchall) ma pare che nel villaggio si pratichi l’amore libero. Tuttavia non passa molto tempo ed Emanuelle si concede anche a Gianni. Emanuelle trascorre il suo soggiorno tra feste mondane, visite a siti archeologici del luogo e safari. Durante uno di questi Emanuelle si trova sola con Ann e le due si fotografano nude a vicenda; poco dopo, nella camera oscura, si confessano l’un l’altra la propria attrazione sessuale e si amano.

Nasce così un bizzarro triangolo amoroso che vede coinvolti Emanuelle, Gianni e Ann. Ma contemporaneamente l’insaziabile Emanuelle estende le sue ‘conoscenze’, prima con un nero del luogo e poi con la bellissima Gloria. Un giorno la combriccola formata da Emanuelle, Gianni, Richard, Ann e Gloria si reca in visita ad un villaggio poco fuori Nairobi, abitato da una popolazione di indigeni dalle usanze molto tradizionali. Emanuelle beve una pozione afrodisiaca ed allucinogena e si trova coinvolta in un rito erotico che la tribù è solita compiere: Emanuelle, drogata ed incosciente, viene violentata a vicenda da tutti i membri della tribù.

Il giorno seguente, durante una visita al Kilimangiaro, si concede per l’ennesima volta a Gianni. Sarà l’ultima, perché subito dopo ripartirà per l’America. Ma prima di tornare a casa, Emanuelle verrà adescata e violentata dai componenti ubriachi di un team sportivo. Gianni, saputo del suo desiderio di ritornare in America, la rincorre fino alla stazione e le confessa il suo amore, ma Emanuelle prende la decisione di salutarlo e continuare a girare il mondo e a praticare l’amore libero.


Commento:

Primo film della fortunata saga che vede Laura Gemser nei panni di Emanuelle nera, primo e unico diretto da Adalberto Albertini, a cui succederà alla regia Aristide Massaccesi (Joe D’Amato) nei seguenti Emanuelle nera – Orient Reportage (1976), Emanuelle in America (1976), Emanuelle: perché violenza alle donne? (1977), Emanuelle e gli ultimi cannibali (1977), La via della prostituzione (1978) e poi Bruno Mattei in Violenza in un carcere femminile (1982) e Gilbert Roussel in Blade Violent – I violenti (1983). Esistono poi altri film che vedono come protagonista Emanuelle nera che, pur non facendo parte della saga ufficiale, vanno perlomeno nominati: Emanuelle nera 2 (Albert Thomas, 1976), Velluto nero (Brunello Rondi, 1976), Emanuelle bianca e nera (Mario Pinzauti, 1976), Suor Emanuelle (Joseph Warren, 1977) e Le notti porno del mondo (Jimmy Matheus, 1978).

Già solo leggendo la vasta filmografia dei titoli che vedono come protagonista Emanuelle nera si può facilmente capire il peso del personaggio negli anni settanta: Laura Gemser, con la sua bellezza selvaggia e la sua ninfomania, rappresentava il sogno proibito di molti spettatori bianchi e rappresentava lo spirito libero del mondo “nero” ancora non toccato dalla civilizzazione. Erano gli anni in cui l’Occidente sognava di fare la rivoluzione sessuale che, come è sotto gli occhi di tutti, non si è mai realizzata completamente.

Emanuelle nera oltre a essere il primo film della lunghissima saga resta probabilmente anche il migliore a livello prettamente erotico. Qua e là all’interno della serie si trovano pellicole forse più interessanti a livello contenutistico ma raramente così curate sotto il profilo erotico. All’uscita nelle sale nel 1975 il film si guadagnò soprattutto il rispetto dei critici americani, che constatarono come “anche le scene più erotiche assumono un notevole valore artistico” (New York Times). Il film in effetti punta tutto ma proprio tutto sull’erotismo, poiché la trama è pressoché nulla: Emanuelle si introduce in un gruppo di persone e piano piano, una dopo l’altra, le conosce tutte “in senso biblico”.

Si deve riconoscere ad Albertini un certo gusto nella produzione e nell’uso della macchina da presa, ma fondamentalmente è il surplus erotico che dà all’opera un vero e proprio valore artistico, che altrimenti ovviamente non ci sarebbe stato. C’è da sottolineare che se il film viene considerato uno dei migliori della saga il merito è anche del notevole cast: stiamo parlando ovviamente delle attrici Laura Gemser, Karin Schubert e Isabelle Marchall. Gli attori di sesso maschile com’è giusto che sia in una pellicola del genere si limitano a fungere “da contorno” alle grazie delle loro colleghe, e la cosa non dispiace a nessuno; tra di essi c’è anche Gabriele Tinti, conosciuto sul set dalla Gemser e destinato a divenire suo marito.

Ovviamente, così come i meriti, anche i limiti di Emanuelle nera sono sotto gli occhi di tutti: il film è un “filmettino”, destinato a piacere a (intrattenere) solo un determinato tipo di pubblico; non ha pretese artistiche se non di riflesso grazie all’elemento erotico; punta tutto il suo valore sui nudi femminili e le scene di sesso trascurando del tutto trama, sceneggiatura e analisi interiore dei personaggi. Ma agli amanti del genere esotiko-erotiko, a chi importa? Del film circola anche una versione hard, che comprende l’aggiunta di alcune scene pornografiche girate da controfigure dei protagonisti.


Video:
Una scena del film.


Valutazione: 66/100


Film collegati:

Influenze:

Film ispirati:

Film simili:

Bora Bora (1968)

Amore Libero – Free Love (1975)

Emanuelle nera – Orient Reportage (1975)

Emanuelle in America (1976)

Emanuelle: perché violenza alle donne? (1977)

Emanuelle e gli ultimi cannibali (1977)

La via della prostituzione (1978)


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