“Ondata di piacere” (1975)


(Una) Ondata di piacere (conosciuto all’estero come Waves of Lust) è un film del 1975, diretto da Ruggero Deodato e scritto da Gianlorenzo Battaglia e Lamberto Bava (soggetto) e Franco Bottari e Fabio Pittorru (sceneggiatura). E’ un tipico sleazy anni settanta all’italiana, con scene di nudo e sesso, toni thriller e scabrosi e bottiglie di J&B ovunque. Il film è stato girato interamente a Cefalù, in provincia di Palermo.


Trama:

Una giovane coppia, Irem (Al Cliver) e Barbara (Silvia Dionisio), sono in vacanza in una località marittima, dove conoscono un’altra coppia, formata dal ricco edonista Giorgio (John Steiner) e dalla sottomessa Silvia (Elizabeth Turner). Dopo che Giorgio rifiutando un prestito ad un uomo l’ha condotto al suicidio, il medesimo invita Irem e Barbara a trascorrere il weekend con lui e Silvia sul suo lussuoso yacht; i due accettano, spinti dalla compassione che provano per Silvia. Fin dal primo momento Giorgio filtra con Barbara, mentre Irem si avvicina a Barbara, che difende con arguzia dalle angherie di Giorgio.

Dopo un picnic notturno sulla spiaggia di un’isoletta le due coppie stanno per portare a compimento i loro nuovi flirt, ma all’improvviso Giorgio, geloso di Silvia, la sottrae a Irem e fa l’amore con lei, lasciando Barbara al suo compagno. Il giorno seguente, durante un’immersione subacquea, Silvia rischia di annegare perché la sua bombola d’ossigeno era stata svuotata considerevolmente prima dell’utilizzo. Irem e Barbara la salvano, poi quest’ultima se la porta a letto e la consola a modo suo.

La mattina seguente Giorgio, svegliandosi, non trova nessuno sullo yacht e si accorge che un quadro che ha comprato per lo yacht è stato modificato in modo inquietante (il soggetto umano è stato sostituito con uno scheletro). Quando i suoi compagni di avventura escono allo scoperto, Giorgio li attacca accusandoli di tramare una congiura ai suoi danni. Nel pomeriggio Giorgio rischia di annegare proprio come Silvia il giorno precedente. Giorgio, sempre più in preda alla paranoia, cade vertiginosamente nel tunnel dell’alcolismo e beve whisky tutto il giorno.

Durante la cena Giorgio viene addormentato con un sonnifero di modo che Irem e Silvia possono fare finalmente l’amore; a loro si aggiunge anche Barbara. Quando Giorgio intuisce come sono andate le cose, aggredisce Silvia e colpisce Irem che stava venendo in suo aiuto; quindi colpisce Silvia con un arpione e la fa cadere in mare. Irem cerca di tranquillizzare Giorgio facendolo ubriacare, poi Barbara si mette una parrucca e si sporca di finto sangue ed appare sulla soglia della cabina di Giorgio che, credendola il fantasma di Silvia, sviene. I due poi lo gettano in mare, dove muore. Irem e Barbara si impossessano dello yacht e continuano il viaggio.


Commento:

Maggiormente conosciuto per i suoi cannibal-movie di fine anni settanta, Ruggero Deodato nel 1975 diresse questo sleazy erotico che inizialmente parte come una commedia per poi acquisire toni via via sempre più claustrofobici e cupi, tipici del dramma e del thriller (con echi del giallo all’italiana). Deodato, forte di una trama snella che punta molto sulla sceneggiatura, si serve solamente di quattro attori, tre esperti (Al Cliver, John Steiner, Elizabeth Turner) e una esordiente (la bellissima Silvia Dionisio). Proprio quest’ultima sarà l’oggetto principale del film, con i suoi nudi, le sue pose maliziose e i primissimi piani che risaltano i suoi occhi verdi da gatta.

John Steiner impersona al meglio il personaggio negativo del film, un ricco imprenditore edonista che pretende di comandare su tutto e tutti. A farne le spese è la compagna Silvia, continuamente percossa, umiliata e tradita dal medesimo. Cliver e la Dionisio sono invece una coppia misteriosa che, senza alcuna apparente ragione, accetta l’invito del magnate di turno a trascorrere il weekend con lui e la sua compagna sottomessa. A nessuno dei due sembrano interessare i flirt e i mezzi tradimenti del/la compagno/a e solo alla fine lo spettatore capirà il loro piano.

Film molto curato sia nella sceneggiatura che nella fotografia (bellissime le riprese sottomarine, ma anche quelle sullo yacht hanno il loro fascino), Ondata di piacere è un film a cui avvicinarsi senza troppe pretese per poi assaporarne a pieno ogni singola scena, a modo suo artistica nel suo intento dichiaratamente sleazy (tra le migliori ricordiamo le varie scene di nudo e di sesso, il picnic notturno sulla spiaggia, l’uccisione della murena, la cattura del polpo, l’aggressione di Giorgio ai danni di Silvia). Notevoli anche le musiche di Marcello Giombini, ora chill ora più tese nei momenti thrilling.

Il film si muove tra due punti focali (sesso e violenza) approfonditi sotto diversi aspetti (il sesso sia sotto forma di atto sessuale che di semplice flirt; la violenza sia fisica che psicologica); i due temi sono uniti a filo doppio dalla perversione che pervade i dialoghi ed i comportamenti dei personaggi, così che sullo yacht che fa da palcoscenico alla vicenda si inizia ben presto a respirare un’atmosfera morbosa. Il sesso diviene per i personaggi del film un mezzo di possesso altrui più che un piacere vero e proprio.

Si noti come la trama e i temi trattati ricordano Nóz w wodzie (Il coltello nell’acqua) di Roman Polanski (1962) e Top Sensation di Ottavio Alessi (1968). Similmente ai due modelli di riferimento, Deodato intende porre sullo yacht (simbolo di ricchezza e di potere) lo scontro all’ultima battuta e all’ultima posa tra l’upper class (qui rappresentata dal dispotico Giorgio) e la gioventù meno facoltosa ma più arguta (Barbara è la sirena incantatrice del sultano imbelle; Irem sembra passare per cornuto per tutta la pellicola, ma alla fine si spiega il suo geniale piano).

Tirando le somme, è interessante notare come tutti i personaggi sacrifichino vittime al dio del capitalismo (Giorgio spinge al suicidio un debitore, Irem e Barbara lo uccidono per un vantaggio economico). Sembra quasi che Deodato intenda mostrare come nella natura umana sia già incorporata una sorta di natura da sciacallo che porta chiunque, in una situazione di lupo contro lupo, ad uccidere il prossimo per un proprio guadagno personale. Anche questi echi di critica sociale pongono la visione del film sotto una luce particolarmente positiva.


Video:
Titoli di testa del film.


Valutazione: 74/100


Film collegati:

Influenze:

Film ispirati:

Film simili:

Nóz w wodzie (1962)

Top Sensation (1968)

5 bambole per la luna d’agosto (1970)

La coda dello scorpione (1971)


1 Commento

Archiviato in drama, erotika, italian giallo, thriller

Una risposta a ““Ondata di piacere” (1975)

  1. Magnifico film di Deodato,con un’atmosfera torbida che regna sovrana e un cast azzeccato (superba la bellezza della Dionisio).

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