“The Exorcist” (1973)


The Exorcist (uscito in Italia con il titolo L’esorcista) è un film del 1973, di William Friedkin. Capostipite del filone esorcistico nonché capolavoro assoluto del filone horror demoniaco, il film è considerato una pietra miliare del cinema di paura. Il film ha avuto due seguiti: Exorcist II: The Heretic (John Boorman, 1977) e The Exorcist III (William Peter Blatty, 1990), e due sequel, uno ufficiale Exorcist: The Beginning (Renny Harlin, 2004) e uno non ufficiale Dominion: Prequel to the Exorcist (Paul Schrader, 2005), In ogni caso nessuno degli altri film della saga riesce nemmeno lontanamente a competere con l’originale di Friedkin.


Trama:

In un sito archeologico presso Ninive, nell’Iraq del Nord, una troupe di ricercatori dissotterra una statuetta raffigurante il volto del demone Pazuzu. Uno degli archeologi presenti, Lankaster Merrin (Max Von Sydow), anziano sacerdote cattolico malato di cuore, rimane molto turbato dal ritrovamento, anche perché da un momento all’altro l’orologio a pendolo presente nella stanza in cui si trova smette di funzionare.

Intanto, l’attrice Chris MacNeil (Ellen Burstyn) vive a Georgetown insieme alla figlioletta Regan (Linda Blair), di dodici anni. Nel paese vive anche Damien Karras (Jason Miller), un giovane gesuita esperto di psicologia che da lì a poco viene sconvolto dalla perdita della madre e dal senso di colpa per non esserle stato abbastanza vicino, preso dai troppi impegni lavorativi. Il giorno del suo compleanno, Regan ascolta di nascosto la madre parlare infuriata al telefono con l’ex marito, che vive in Europa e che si è dimenticato di fare gli auguri alla figlia.

La notte seguente Chris trova la figlia nel proprio letto, poiché questa sostiene che il suo letto si muove. Iniziano ad accadere fatti strani. Qualche sera dopo Chris tiene un ricevimento a casa sua, cui partecipano anche Padre Dyer (William O’Malley) e il regista Burke Dennings (Jack MacGowran). In questa occasione, Regan aggredisce verbalmente uno degli invitati e urina sul pavimento del salotto. Chris, sotto consiglio dei presenti, inizia a sottoporla a diverse visite mediche per capire di cosa sia affetta.

Regan continua a peggiorare, ma i medici non capiscono quale sia la causa dei suoi problemi, poiché il suo cervello anche dopo diverse lastre non presenta alcuna anomalia. Una sera Chris torna a casa e la trova vuota. La sua segretaria Sharon (Kitty Winn), al suo ritorno, si giustifica dicendo di aver lasciato Burke Dennings a badare a Regan. Poco dopo le donne scoprono che l’uomo è morto tragicamente, precipitando dalla scalinata accanto alla loro casa e rompendosi l’osso del collo. Il tenente Kinderman (Lee J. Cobb) sospetta che si tratti di omicidio e inizia a indagare.

I medici intanto, impotenti di fronte al caso di Regan, consigliano alla madre di rivolgersi ad un esorcista. La donna, essendo atea, è inizialmente diffidente, ma dopo alcuni terrificanti e anormali comportamenti della figlia, la quale nel frattempo ha orribilmente mutato le sue fattezze in quelle di un demone, si rivolge a Padre Karras. Questi incontra Regan più volte per verificare che ci siano i presupposti per domandare ai propri superiori l’autorizzazione per un esorcismo: in men che non si dica il rettore (Padre Thomas Bermingham) lo concede e decide di chiamare Padre Merrin, uno dei pochi preti della diocesi che ha già avuto a che fare con un caso simile in passato.

Padre Merrin si presenta di notte a casa MacNeil con Padre Karras e comincia subito il rito, che si presenta subito molto difficile per la reticenza del demone a lasciare il corpo della bambina. A un certo punto Regan parla con la voce della madre di Padre Karras, destabilizzando così il prete, tanto che Merrin lo fa uscire dalla stanza per poter svolgere l’esorcismo da solo. Quando rientra nella stanza, Damien trova Padre Merrin stroncato da un infarto. Infuriato, si avventa contro Regan e ordina al demone di uscire dal corpo della ragazza e prendere il suo: il demone si impossessa del corpo di Damien, che riesce tuttavia a gettarsi dalla finestra, suicidandosi, prima di poter fare del male alla bambina.


Commento:

Cosa si può dire di The Exorcist che non sia ancora stato detto? Preceduto dalla sua enorme fama, The Exorcist è uno dei film horror più amati di sempre, nonché quello che nella storia ha avuto un incasso maggiore al botteghino ed il primo a ricevere un premio (e anzi addirittura due) Oscar. E’ considerato dalla critica un capolavoro assoluto del genere, nonché uno dei film più influenti sul decorso del genere horror nell’era moderna: è infatti uno dei primi film di sempre a trattare il tema dell’esorcismo (il film italiano del 1963, Il Demonio di Brunello Rondi, trattava il medesimo tema ma da un punto di vista più sociale), nonché, con Rosemary’s Baby (Roman Polanski, 1968) il capostipite assoluto del filone horror demoniaco.

The Exorcist è uno dei film più disturbanti di sempre (soprattutto la versione integrale, resa nota al pubblico nel 2000), contenendo molteplici scene shock che potrebbero letteralmente disgustare lo spettatore meno avvezzo col genere. Durante le numerose possessioni della piccola Regan, Friedkin ne approfitta per mostrare le aberrazioni a cui potrebbe portare la possessione demoniaca: oscenità verbali, urinazioni in luogo pubblico, voci demoniache, letti che traballano, mutazioni del volto, graffi e ferite purulente, camminate a ragno, masturbazioni con crocifissi, teste che si girano e vomiti verdi (ottenuti con crema di piselli).

Ma l’impianto visivo del film, come si può ben capire altamente scioccante, non deve far pensare al lettore che The Exorcist sia un film privo di atmosfera e di contenuto che punta tutto su alcune scene estremamente disturbanti. Il film infatti presenta anche un ottima fotografia, una colonna sonora sinistra che sottolinea bene le vicende terrificanti che accadono durante la visione, una sceneggiatura magistrale e dei dialoghi intelligenti, che mettono in mostra la debolezza dei personaggi rispetto al male incombente.

Tutti i personaggi sono infatti descritti nelle proprie debolezze: Friedkin mostra allo spettatore la disgregazione dei valori della società contemporanea, accanendosi in particolar modo contro la famiglia (la piccola Regan è figlia di due genitori divorziati e perennamente in conflitto), la Chiesa (i preti del film, in particolare il giovane Kerras, sono continuamente scossi dagli avvenimenti terreni, e quindi dubitano spesso della propria fede), la medicina/la scienza e la natura umana in generale (nella figura del reietto Dennings).

Di grande livello artistico è anche e soprattutto la prima scena del film, in cui veniamo catapultati all’interno di uno scavo archeologico in Medio Oriente, nel quale si manifesta improvvisamente la presenza del Maligno, risvegliato dagli abissi del tempo tramite l’estrazione dal terreno di una statuetta avente le fattezze di un demone. Questa prima scena ricorda molto da vicino l’atmosfera che si respira nel cortometraggio di Kenneth Anger, uscito nello stesso anno, Lucifer Rising: chi dei due si sia ispirato all’altro rimane un mistero.

Una curiosità: nella versione del 2000 è possibile vedere sei frame subliminali in cui appare il demonio, attraverso la propria faccia o quella della statua del gargoyle presente sul luogo degli scavi in Iraq. Nel cast si distingue l’interpretazione di numerosi attori, dalla nevrotica Ellen Burstyn (Chris MacNeil), al tormentato Jason Miller (Padre Damien Karras), passando ovviamente per Linda Blair nei panni della posseduta Regan e per l’esperto Max von Sydow (Padre Lankaster Merrin). In definitiva The Exorcist è uno dei film horror cosiddetti classici, che chiunque si proclami amante del genere non può non vedere nella sua vita.


Curiosità (Wikipedia):

  • Per quanto riguarda la medaglietta di con l’immagine di San Giuseppe, è improbabile che l’effigie di un santo venga rinvenuta in un luogo risalente all’epoca precristiana; inoltre, dopo la scena dello scavo, la medaglietta compare al collo della madre di Damien Karras.
  • William Friedkin, dopo 15 ciak falliti, schiaffeggiò violentemente O’Malley (Padre Dyer) per rendere realistico il suo dolore mentre amministra l’estrema unzione a Padre Karras; inoltre il regista sparava alle spalle dei suoi attori quando voleva dar loro una reazione di spavento improvviso e non avvertì Jason Miller della zuppa di piselli che stava per essergli vomitata addosso da Eileen Dietz (controfigura di Linda Blair), in modo che la sua reazione di disgusto fosse naturale;infine costrinse Mercedes McCambridge, per rendere più “demoniaca” possibile la sua voce, a fumare tre pacchetti di sigarette al giorno, bere quotidianamente whisky e a mangiare solo uova crude e mele acerbe.
  • I rumori emessi da Regan appartengono alla voce della McCambridge unita al rumore di uno sciame di api infuriate rinchiuse in un barattolo, alle grida di maiali portati in un mattatoio e alle urla di un ragazzo sottoposto a esorcismo.
  • Dopo due giorni di riprese, un misterioso corto circuito provocò un incendio che distrusse buona parte del set.
  • La morte di nove persone tutte legate al film, tra cui il fratello di Max Von Sydow, la nonna di Linda Blair, il figlio appena nato di un tecnico, l’addetto alla refrigerazione del set e l’attore Jack MacGowran, il cui personaggio muore anch’esso nel film; inoltre durante le riprese Ellen Burstyn si slogò il collo e Linda Blair si ruppe alcune vertebre della schiena.
  • La gigantesca statua del demone assiro Pazuzu, spedita in Iraq per le riprese del prologo, finì per qualche oscuro motivo a Hong Kong, dove fu fortunatamente recuperata all’ultimo momento.

Video:
Trailer del film.


Valutazione: 93/100


Film collegati:

Influenze:

Film ispirati:

Film simili:

Il Demonio (1963)

Exorcist II: The Heretic (1977)

The Exorcist III (1990)

Exorcist: The Beginning (2004)

Dominion: Prequel to the Exorcist (2005)

Rosemary’s Baby (1968)


Lascia un commento

Archiviato in drama, horror, mystery, thriller

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...