“Macabre” (1958)


Macabre (in italiano Macabro, come l’omonimo film di Lamberto Bava del 1980) è un film del 1958, diretto da William Castle, considerato dalla critica uno dei registi più rinomati del genere horror b-movie, grazie alle numerose pellicole che diede alla luce tra la fine degli anni cinquanta e quella degli anni sessanta.


Trama:

Il dottor Barrett (William Prince) si trova improvvisamente in una situazione inquietante e sinistra: sua moglie e sua cognata sono morte in un modo reso misterioso dalla successione delle morti; i suoi pazienti conseguentemente cominciano a non aver più fiducia in lui e a lasciarlo; inoltre deve dividersi tra due amanti: la segretaria e la fidanzata ufficiale, Sylvia. sua figlia viene rapita da uno sconosciuto che apparentemente l’ha seppellita viva e lui ha solo poche ore per trovarla viva. Le cose quindi si mettono male per Barrett che, freneticamente cerca di trovare una soluzione.

Parte subito alla ricerca della figlia scomparsa al fianco della segretaria (Jacqueline Scott). Accorre in loro aiuto anche l’anziano genero di Barrett, il quale in preda al panico, durante la ricognizione del cimitero del paese, uccide con un colpo di pistola il becchino, credendolo il rapitore della figlia. In seguito i tre cercano la figlia nel negozio di pompe funebri del paese ma, non trovando tracce della bambina, Barrett accusa il proprietario dell’agenzia. Sul luogo è però presente anche l’ispettore di polizia (Jim Backus), il quale non ha molta simpatia di Barrett, essendo stato segretamente innamorato della defunta moglie del medesimo.

Il tempo a disposizione per trovare la bambina sembra essersi concluso inesorabilmente, senza alcun ritrovamento. Un disperato Barrett assiste al funerale della cognata, quando dalla tomba scavata per seppellire il cadavere di quest’ultima emerge una piccola bara, contenente uno scheletro vestito con gli abitini di Marge, la figlia di Barrett. Questi si dispera e il suo anziano genero muore di crepacuore.

Ma all’improvviso il proprietario dell’agenzia di pompe funebri spara un colpo all’indirizzo di Barrett, per poi confessare che è stato proprio il dottore a commissionargli tutto il teatrino e a fargli sotterrare quella bara, allo scopo di far venire all’anziano genere un infarto per poi poter ereditare i suoi averi. Barrett fugge nel suo ufficio per poi suicidarsi. La sua segretaria, che l’aveva seguito, apre la porta del suo studio e trova Marge, viva e vegeta.


Commento:

Film di mistero più di fascino che di paura, Macabre viene ricordato soprattutto per la trovata pubblicitaria che il regista William Castle ideò per sponsorizzare il film: si accordò con una famosa agenzia assicurativa di Londra per rimborsare i parenti di tutti gli spettatori che sarebbero morti di spavento durante la visione! In realtà, come detto, il film non è così terrorizzante come la reclame vorrebbe e ha i suoi meriti in altre caratteristiche.

L’intreccio, per esempio, è uno dei punti di forza della pellicola. La trama e la sceneggiatura sono più vicini a quelle del giallo hitchockiano piuttosto che al filone horror tradizionale. A rendere horror il film sono piuttosto alcuni inserti ad hoc quali la ricerca nel cimitero, il ritrovamento del cadavere del becchino da parte del commissario di polizia e quello del “cadavere” della bambina durante la celebrazione del funerale; oltre ovviamente all’atmosfera cupa e sinistra che si respira durante tutta la visione.

Buona l’idea di inserire durante la durata del film due flashback piuttosto lunghi riguardanti la morte di Alice, moglie di Barrett, e Nancy, sua cognata. Non male anche il livello di tensione che Castle tiene discreto per tutta la (comunque breve: 77 minuti) durata del film. Pollice su anche per il finale, un po’ derivativo ma comunque efficace ed inatteso (Castle porta lo spettatore a credere che dietro il rapimento di Marge ci siano la segretaria di Barrett o il commissario del paese, o magari entrambi in combutta).

Grande fascino hanno gli elementi stilistici: la fotografia in bianco e nero è cupa e densa, la colonna sonora è quella tipica del filone thriller/horror anni cinquanta. Con questo film il poliedrico regista William Castle si dà per la prima volta nella sua lunga carriera al genere horror: in seguito realizzerà numerosi altri film del genere, quasi sempre con risultati soddisfacenti nonostante il low-budget a sua disposizione. Consigliato a tutti gli amanti dell’horror/thriller/giallo di vecchia data; il film potrebbe risultare invece deludente per i mainstreamers e per i cultori dell’horror più moderno e truculento.


Video:
Trailer del film.


Valutazione: 74/100


Film collegati:

Influenze:

Film ispirati:

Film simili:

Psycho (1960)

Tormented (1960)

I saw what you did (1965)


1 Commento

Archiviato in horror, mystery, thriller

Una risposta a ““Macabre” (1958)

  1. Un film interessante per un tema ai limiti del mistero dell’anima!

    Spero avrai modo di ricambiare la visita…

    Ma siamo sicuri che non ci sia un congilio in ognuno di noi…? Affrontiamo il problema dei congilietti suicidi ai tempi d’oggi su Vongole & Merluzzi

    http://vongolemerluzzi.wordpress.com/2011/03/31/perche-un-coniglietto-d%e2%80%99oggi-puo-uccidersi/

    Con simpatia, LordbAD

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