“Emanuelle nera – Orient Reportage” (1975)


Emanuelle nera – Orient Reportage (conosciuto all’estero come Emanuelle in Bangkok) è un film del 1975, diretto da Joe D’Amato. E’ il secondo capitolo della serie Emanuelle nera, nonché il primo diretto da D’Amato (Aristide Massaccesi). Il film è considerato il seguito di Emanuelle nera, dello stesso anno.


Trama:

La fotoreporter Emanuelle (Laura Gemser) è perennemente in viaggio, alla ricerca di uno scoop per la sua rivista. Incontra l’amico Robert (Gabriele Tinti), e i due si recano a Bangkok, dove lui si dedica ai suoi scavi archeologi e lei è ospite del principe Sanit (Ivan Rassimov), che vuole insegnarle a raggiungere il perfetto orgasmo. Qui incontrano anche una coppia di amici di Robert, che dopo aver conosciuto Emanuelle e aver appreso da lei la vocazione per l’amore libero, decidono di separarsi per un periodo per fare le loro avventure, e Gee (Koike Mahoco), una massaggiatrice thailandese che fa amicizia con Emanuelle.

Emanuelle a Bangkok dovrebbe fotografare per la sua rivista il re; ma all’improvviso il principe viene arrestato, reo di tramare un colpo di stato, mentre ad Emanuelle vengono rubati la macchina fotografica, il passaporto e tutto il suo denaro. Per uscire dal paese, Emanuelle è costretta a sedurre un funzionario, che le permette di espatriare in Marocco. Emanuelle si reca a Casablanca per incontrare Robert, impegnato con i suoi scavi, e conosce l’attuale fidanzata di questi, la bionda Janet: ovviamente Emanuelle, intromettendosi tra i due, rovinerà i loro piani d’amore.

In Marocco Emanuelle incontra anche Debora (Debra Berger), figlia del console. L’amicizia tra le due donne si trasforma presto in un rapporto lesbico, che getta Robert su tutte le furie, e per questo viene abbandonato da Emanuelle. Improvvisamente però giunge un fax ad Emanuelle: è il suo caporedattore, che le comunica l’ordine di recarsi subito a Parigi per un nuovo servizio. Così la bella giornalista abbandona anche Debora, che si era innamorata di lei, e va incontro ad una nuova avventura.


Commento:

Nonostante Joe D’Amato è considerato a ragione “il” regista di Emanuelle nera, con questo suo primo film il regista non c’entra completamente il bersaglio: Emanuelle nera – Orient Reportage, rispetto al primo film della saga, appare piuttosto spento e poco movimentato. Massaccesi si riprenderà con i capitoli successivi (Emanuelle e gli ultimi cannibaliEmanuelle: perché violenza alle donne?, entrambi del 1977), che saranno spesso dotati di una trama meno scontata e più intrigante, grazie anche alle fusioni sporadiche con altri generi come il thriller e l’horror a colorire un po’ la struttura-base del filone esosiko-erotiko.

La cosa migliore del film sono, come è lecito aspettarsi, le scene di nudo e le sequenze di sesso: non solo la splendida Laura Gemser nei panni della protagonista, ma anche le altre attrici presenti nel cast (curiosamente tutte bionde, eccezion fatta per la thailandese Koike Mahoco) si rivelano primizie assolute; d’altra parte pochi come Joe D’Amato nel filone erotico italiano hanno dimostrato un tale gusto nella scelta delle proprie attrici. La sempre bella fotografia della saga di Emanuelle nera (qui ad opera dello stesso Aristide Massaccesi) tributa alla bellezza delle medesime un giusto plauso, con primissimi piani sui particolari più erotici ed inquadrature originali.

Quello che non funziona è soprattutto la sceneggiatura (scontatissimi i dialoghi che ripropongono i soliti tre-quattro cliché del filone Emanuelle nera, alquanto inverosimili molte situazioni – Emanuelle che viene prima stuprata da una banda di gorilla malintenzionati che subito dopo la trattano con i guanti?!) e l’assoluta pochezza della trama, che si può riassumere come un continuo flusso di nuovi personaggi che si conoscono tra loro solamente “in senso biblico”. Un altro aspetto negativo della pellicola è l’indagine psicologica – totalmente assente – dei personaggi: essi appaiono tutti come macchiette destinati a restare in scena per un tot di tempo per poi scomparire improvvisamente; anche la stessa Emanuelle sembra appiattita nei suoi cliché. Consigliato solo a chi stravede per la bella eroina di colore interpretata dalla Gemser e a chi interessa solamente il lato erotico dei suoi film.


Video:
Una scena del film.


Valutazione: 55/100


Film collegati:

Influenze:

Film ispirati:

Film simili:

Bora Bora (1968)

Amore Libero – Free Love (1975)

Emanuelle nera (1975)

Emanuelle in America (1976)

Emanuelle: perché violenza alle donne? (1977)

Emanuelle e gli ultimi cannibali (1977)

La via della prostituzione (1978)


Lascia un commento

Archiviato in comedy, erotika, esotika

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...