“Nosferatu a Venezia” (1988)


Nosferatu a Venezia (conosciuto all’estero come Nosferatu in Venice) è un film del 1988, diretto da Augusto Caminito con la collaborazione di Mario Caiano, Luigi Cozzi, Maurizio Lucidi e di Klaus Kinski, che nel film interpreta proprio Nosferatu.


Trama:

La patrizia Helietta Canins (Barbara De Rossi) invita a Venezia, dove vive, uno studioso inglese di nome Paris Catalano, esperto in vampirismo. Helietta vuolemettere fine una volta per tutte a quell’atmosfera cupa di leggende e di orrori che ancora grava nel suo palazzo, dove vive con la nonna e la giovanissima sorella Maria, e dove due secoli prima un’ava era stata vittima dal vampiro Nosferatu e con lui era svanita nel nulla. Catalano rinviene nei sotterranei del palazzo un misterioso sarcofago cerchiato di ferro ed Helietta, pensando che Nosferatu sia proprio là dentro, invita Paris ad eliminarne i resti. Il vampiro tuttavia non si trova lì, ma viene altresì evocato durante una seduta spiritica.

Nosferatu (Klaus Kinski) arriva a Venezia, mentre viene scoperchiato il sepolcro dove vi si trova il corpo dell’ava Letizia, incredibilmente somigliante ad Helietta. Ma ogni tentativo di eliminare Nosferatu si rivela futile, sia ai sacerdoti che a Catalano come pure a Giuseppe Barnabò, l’amante di Helietta. Una dopo l’altra le vittime si susseguono. Periscono anche la nonna di Helietta, quest’ultima ed una sua giovane amica. Nosferatu appare e scompare, inattaccabile perfino dalle fucilate e in più seducente, malgrado le sue fattezze, agli occhi delle donne che egli vampirizza e contagia.

Egli tuttavia soffre la sua condizione di immortale e sa di poter essere liberato e morire ad una sola condizione: quella di essere amato da una fanciulla vergine. Maria (Anne Knecht) è la prescelta ma, proprio nell’attimo in cui Nosferatu sembra conseguire il suo obiettivo, Barnabò, giunto sul posto, spara ancora una fucilata, lasciando indenne il mostro e ferendo la ragazza. Dopo essersi vendicato dell’uomo, Nosferatu vampirizza Maria e con lei sulle braccia lascia Venezia verso un comune, atroce destino.


Commento:

Parzialmente ispirato a Nosferatu: Phantom der Nacht (1979) di Werner Herzog, del quale può essere considerato quasi come un sequel non autorizzato, Nosferatu a Venezia di Caminito parte dal protagonista del film di Herzog (il sempre fenomenale Klaus Kinski) ed inscena il suo ritorno direttamente nella laguna di Venezia. Peccato che, mentre Herzog sia un regista geniale – probabilmente il migliore della nuova ondata tedesca – Caminito è un regista (non inesperto, perché poteva vantare molteplici titoli nella sua filmografia quando Nosferatu a Venezia uscì nelle sale, ma) piuttosto anonimo, incapace di trovare una seria affermazione nella sua carriera nonostante i molti generi a cui si è avvicinato negli anni.

Nosferatu a Venezia appare bello esteticamente, grazie ad una fotografia quasi hollywoodiana, ma povero di trama e troppo diluito nella sceneggiatura, mortificata da dialoghi scontati e soprattutto da imbarazzanti frasi ad effetto che ripetono stancamente i cliché triti e ritriti del filone vampiresco. Il solo Kinski (che qui comunque, rispetto alla tradizione, non appare pelato ma con lunghi capelli bianchi), spettacolare come al solito, riesce con i suoi sguardi cupi e la sua recitazione straordinaria a tenere lo spettatore attaccato allo schermo per tutta la durata del film, che nelle scene in cui il medesimo non appare è quasi soporifero.

La location lagunare è un’idea interessante per quanto piuttosto gratuita, ma nemmeno Venezia riesce a sollevare il livello di un film mediocre. Buone le musiche tratte dall’album Mask del compositore greco Vangelis. Verso il finale, degno di nota è il nudo di Anne Knecht (nei panni della giovanissima Maria, sorella di Helietta) e la sua scena di sesso con Kinski, che dona alla pellicola un breve momento altamente erotico senza essere volgare, ma in una pellicola di quasi cento minuti non basta la presenza di un grande attore e una scena di nudo di una bella attrice per compensare lo sforzo dello spettatore.


Video: 
Trailer del film.


Valutazione: 58/100


Film collegati:

Influenze:

Film ispirati:

Film simili:

Nosferatu: Phantom der Nacht (1988)


1 Commento

Archiviato in drama, gothic, horror

Una risposta a ““Nosferatu a Venezia” (1988)

  1. Brutto senza se e senza ma.
    Trama scialba, interpretazioni grottesche, a salvarsi è solo la location ma credo che anche un film porno ambientato a Venezia venga fuori come un capolavoro. Kinskj alla frutta, come confermato dai film successivi

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