“Intruders” (1992)


Intruders è una mini-serie tv statunitense del 1992, diretta da Dan Curtis.


Trama:

Da qualche tempo le autorità militari statunitensi stanno registrando strane segnalazioni attribuibili a visite di esseri extraterrestri a bordo di dischi volanti, ma tengono il più stretto riserbo sull’argomento. Contemporaneamente il dottor Neil Chase (Richard Crenna), un noto e rispettato psicologo di Los Angeles, ha scoperto grazie all’ipnosi regressiva che due sue pazienti vengono periodicamente visitate da esseri alieni, che dopo averle portate a bordo della propria astronave le fanno sdraiare su un lettino e le sottopongono ad un’operazione per fecondarle artificialmente, allo scopo di creare una “razza di mezzo”. Quando Chase, di natura scettica, capisce che c’è un limite oltre il quale non si può ignorare l’effettiva verità delle cose (scopre che anche un suo paziente considerato pazzo ha avuto in passato contatti con gli alieni), decide di rendere pubblica la faccenda durante un suo intervento presso una convention di psicologi, attira le risate e le critiche dei suoi ascoltatori.

Dopo essere stato costretto a dimettersi dall’ospedale in cui svolgeva la sua professione, Chase viene chiamato a rapporto da un generale dell’esercito statunitense, unico fondatore rimasto in vita di un’organizzazione segreta che molti anni, quando il fenomeno era avvenuto per le prime volte, si era costituita al fine di mettere tutto a tacere, per tenere l’umanità all’oscuro dell’esistenza di esseri extraterrestri. Il generale offre a Chase un posto nell’organizzazione per comprare il suo silenzio, ma il dottore preferirà rinunciare e continuare le sue ricerche da solo, pur essendo consapevole che le autorità faranno di tutto per screditarlo e ridicolizzarlo.


Commento:

Tra i film – considerando anche le mini-serie tv, visto il caso in questione – su episodi di abduction da parte di creature aliene, Intruders è probabilmente il più realistico e il più spaventoso mai realizzato. Innanzitutto, per chi non lo sapesse, cominciamo col dire che per abductionsi intende il – presunto – rapimento umano da parte di UFO.  Numerose persone in tutto il mondo avrebbero espresso la credenza di essere state rapite da esseri alieni, e da essi condotte a bordo di astronavi o in luoghi difficilmente accessibili, come basi militari sotterranee, dove affermano di avere subìto operazioni di tipo medico e fecondazioni artificiali. Il protagonista del film, il dottor Neil Chase, è un personaggio ispirato a un personaggio reale: John Edward Mack, docente di psichiatria ad Harvard, il quale sottopose alcuni pazienti a ipnosi regressiva scoprendo che i loro racconti erano molto simili pur non essendosi mai conosciuti. Così, dopo un periodo iniziale di scetticismo, si arrese all’evidenza e dichiarò di fronte a tutta la comunità scientifica dell’ospedale presso il quale svolgeva la sua professione quanto aveva scoperto, attirandosi – come nel film – critiche e risate.

Quello che rende Intruders un film diverso dalla maggior parte dei film sulle abduction – citiamo in particolare i due famosissimi blockbuster spielbergiani Close Encounters of the Third Kind (Steven Spielberg, 1977) e E.T. the Extra-Terrestrial (Steven Spielberg, 1982) – è l’alto livello di verosimiglianza dei fatti narrati, che sono direttamente ispirati alle testimonianze di soggetti che sotto ipnosi regressiva avrebbero ricordato i rapimenti e le operazioni subite. Il film di Curtis non è così mero intrattenimento come i film di cui sopra né mezzo per spaventare lo spettatore ponendolo di fronte ad un’entità ignota e quindi necessariamente negativa (The Thing, John Carpenter, 1982), ma in questo senso Intruders si può considerare, per il tono della narrazione e per i numerosi riscontri tra questa e la realtà effettiva degli episodi noti in questo campo, quasi una sorta di documentario fittizio.

Le scene che sono destinate a rimanere nella memoria dello spettatore sono ovviamente quelle in cui le due donne in cura presso il dottor Chase vengono prelevate nottetempo e condotte su un’astronave dagli alieni, per essere sottoposte prima ad un’operazione medica e poi a fecondazione artificiale. Dan Curtis preferisce non mostrare fin da subito le entità aliene, costruendo sapientemente un buon livello di tensione che aumenta scena dopo scena, fino a rivelare poco a poco (prima per rapidi flashback, poi in sequenze sempre più lunghe) l’identità delle creature extraterrestri. Il loro aspetto fisico, come del resto tutta la narrazione – è molto fedele alla descrizione degli alieni (cosiddetti “Grigi”) che è emersa dalle memorie – emerse durante i trattamenti di ipnosi regressiva – dai pazienti che realmente sostengono di aver vissuto questo tipo di esperienze. Anche la comunità ufologa mondiale e la parte della comunità scientifica che appoggia le teorie che vorrebbero vita nell’universo sono d’accordo col fatto che la razza dei “Grigi” sia quella che probabilmente ha avuto più contatti nel corso degli anni con l’uomo, nonché la più nota per episodi di abduction.

Da sottolineare come nel finale le creature aliene vengano giustificate per le loro azioni, riprendendo la teoria rivelata da molti contattati ed appoggiata da molti ufologi secondo cui gli episodi di abduction avrebbero come fine quello di generare creature di una razza intermedia tra quella aliena e umana, poiché la razza aliena in questione soffrirebbe di una disfunzione all’organismo per la quale non gli sarebbe più possibile procreare. Dan Curtis non dà comunque un’immagine positiva degli alieni e delle loro azioni, ma semplicemente cerca di giustificare il loro comportamento. Il giudizio finale viene lasciato allo spettatore medesimo, che comunque non potrà non rimanere colpito dallo shock subito dai contattati, per i quali la vita non sarà mai più quella di prima. Chiarissima è anche la critica contro i piani alti del potere (finanza, politica, esercito) statunitense, che avrebbero interesse a insabbiare tutta la questione per non farla giungere alle orecchie dei cittadini. Anche questa critica trova nella realtà molti dati a favore, dal momento che ci sono numerosi indizi, prove e testimonianze dirette di gente che nel passato era coinvolta in questo genere di cose (ex membri della NASA o del Pentagono, politici, astronauti USA) che sostengono che esistano delle organizzazioni segrete composte da eminenze della politica e dell’economia USA i quali sarebbero in possesso di conoscenze inquietanti sull’argomento UFO. (chi fosse interessato cerchi notizie sulla Majestic-12). Forse per questo il film non è mai uscito nelle sale?


Video:
Una scena del film.


Valutazione: 83/100


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Village of the damned (1960)

Invasion of the body snatchers (1978)


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