“Femmine insaziabili” (1969)


Femmine insaziabili (titolo di produzione: Gli insaziabili; conosciuto all’estero come Carnal Circuit) è un film del 1969, diretto da Alberto De Martino.


Trama:

Paolo Sartori (Robert Hoffman), giovane giornalista italiano da poco tempo negli Stati Uniti, dopo aver ritrovato improvvisamente un suo amico d’infanzia, Giulio Lamberti (Roger Fritz) – perso di vista da molti anni ed ora famoso in tutta l’America come “Lambert Smile”, un divo della pubblicità al servizio della potente International Chemical – apprende che questi è morto in un incidente d’auto. Convinto che Lamberti sia stato ucciso, Paolo, aiutato da Richard Salinger (John Ireland), direttore del giornale in cui lavora, comincia a indagare tra le persone che egli frequentava: Donovan (Frank Wolff), presidente della International Chemical; Mary Sullivan (Luciana Paluzzi), sua segretaria; Vanessa Brygton (Dorothy Malone), azionista della società e già amante di Giulio. Mentre dai colloqui con costoro affiora un impensato ritratto dell’amico morto (diventato, col successo un mostro d’egoismo), Salinger viene misteriosamente ucciso poco prima di incontrarsi con un certo Bill Steiner, in grado forse di fornire qualche utile traccia. Paolo continuerà le indagini da solo fino ad arrivare ad una sorprendente verità.


Commento:

Sebbene sconosciuto ai più in quanto non incarna il tipico giallo all’italiana (come invece riescono a fare gli psico-gialli di Lenzi – sebbene ne condivida molte cose, tra cui i motivi economici dietro ai delitti, il finale a sorpresa e le molteplici scene di sesso/nudo femminile, e soprattutto i thriller a tinte gialle di Dario Argento), Femmine insaziabili di Alberto De Martino è un ottimo titolo per chi cerca una pellicola di misteri hitchockiani uscita nella nostra penisola prima dei fatidici anni settanta (probabilmente inferiore solo a Una sull’altra di Lucio Fulci e a A doppia faccia di Riccardo Freda – anch’essi usciti nel 1969). Il titolo originale era Gli insaziabili, sicuramente più pertinente nel mostrare come la natura umana, di fronte alla ricchezza e al successo, può mutare a livelli drastici fino a perdere completamente di vista ogni regola morale; la produzione optò poi per il definitivo Femmine insaziabili, sperando di ottenere maggiori incassi giocando sull’impatto erotico di tale titolo (in Francia venne persino tradotto come Perversion, causando confusione con Una sull’altra di Fulci dello stesso anno che all’estero è conosciuto come Perversion Story).

De Martino, costruendo un ottimo impianto scenico tipicamente americano (a cui contribuiscono non poco anche le splendide musiche di Bruno Nicolai), mette in scena la storia di Paolo, giovane giornalista italiano che una volta giunto oltreoceano incontra Giulio, un vecchio amico, da poco trasferitosi negli Stati Uniti dove ha trovato il cosiddetto “american dream”: grazie alla sua prestanza fisica e alla sua audacia è diventato il famosissimo testimonial di un marchio celeberrimo. Quando però Giulio, dopo aver confidato all’amico i suoi timori, viene trovato morto, inizia per Paolo un’indagine a tappeto che lo porterà a scoprire i mille scheletri nell’armadio che ogni personaggio che gravita intorno all’industria in questione (non ultimo, lo stesso Giulio) nasconde. Come negli psico-gialli di Lenzi, la visione di De Martino del mondo dello spettacolo/dell’alta società è del tutto pessimista, al punto da sottolineare come tutti i personaggi del microcosmo su cui indaga Paolo – nessuno escluso – abbia i propri vizi e i propri comportamenti amorali.

Interessante come De Martino fa conoscere poco a poco allo spettatore la storia del defunto Giulio tramite le indagini svolte dal protagonista Paolo: prima gli anni in Italia da uomo altruista e paladino dei deboli (raccontati da Paolo stesso), poi, man mano che le indagini avanzano, il breve periodo in America nel quale (secondo le ricostruzioni delle sue amanti e dei suoi datori di lavoro) Giulio era cambiato radicalmente diventando una specie di mostro d’egosismo accecato dalla fama e dai soldi. Questi continui flashback che contribuiscono a tracciare poco a poco il ritratto del personaggio in questione hanno quasi reminiscenza wellesiane (Citizien Kane, 1941). Dopo tutte queste precisazioni su quello che Giulio era diventato durante la permanenza a Los Angeles, il finale non risulta così a sorpresa per lo spettatore che sia un attimo navigato in pellicole per così dire hitchcokiane, tuttavia ha un suo perché logico. Inoltre il siparietto finale con Paolo che, anch’egli ingolosito dai soldi, accetta la “protezione” della ricca Vanessa Brygton è solo l’ennesima conferma del messaggio pessimistico che De Martino vuole passare allo spettatore.

Sebbene non sempre granitico nella sceneggiatura, uno dei punti forti di Femmine insaziabili è l’accattivante atmosfera sixties, con uomini determinati a tutto, giovani donne disinibite, pestaggi e festoni psichedelici (memorabile la scena dell’orgia hippie – “mentre stanno guardando un video girato in Africa in cui alcuni mercenari sono impegnati in uno stupro collettivo” – nella villa di una giovanissima Romina Power, che in un’altra sequenza girata in una piscina mostra generosamente le sue forme). Buona la componente erotica che poggia perlopiù sull’avvenenza delle giovani attrici (la rediviva Dorothy Malone si esibisce in uno spogliarello davvero inguardabile per quanto inevitabilmente cult!) e sulle avventure del misterioso Giulio “Lambert Smile”. Da riscoprire.


Video:

Film completo.


Valutazione: 74/100


Film collegati:

Influenze:

Film ispirati:

Film simili:

Vertigo (1958)

A doppia faccia (1969)

Una sull’altra (1969)


1 Commento

Archiviato in erotika, italian giallo, mystery, noir, psychedelic, sociopolitical, thriller

Una risposta a ““Femmine insaziabili” (1969)

  1. Film fatto molto bene e di grande atmosfera. Alberto De Martino ottimo regista in questo genere.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...