“Obsession” (1976)


Obsession (conosciuto in Italia come Obsession – Complesso di colpa) è un film del 1976, diretto da Brian De Palma.


Trama:

Michael Courtland, ricco agente immobiliare di New Orleans, nei 1959 perde la moglie Elizabeth e la figlioletta Emy per avere dato retta a un poliziotto che gli consiglia di mettere cartaccia al posto del mezzo milione di dollari richiestigli come riscatto per il rapimento delle due familiari. Molti anni dopo, recatosi a Firenze per affari, il vedovo nota nella chiesa di S. Miniato al Monte una ragazza, perfettamente uguale a Elizabeth, e se ne innamora.


Commento:

Obsession – Complesso di colpa (Obsession, 1976) è la seconda pellicola di De Palma pesantemente influenzata da Hitchcock (la prima fu Sisters, 1973); infatti il regista si ispira questa volta – senza nasconderlo troppo – a La donna che visse due volte (Vertigo, 1958). Si tratta della prima opera veramente matura di De Palma, in cui il regista dispensa manierismo a iosa (grande attenzione per l’uso della mdp e una fotografia onirica).

Obsession prima ancora che un thriller hitchockiano – cosa che evidentemente è – è anche un dramma psicologico, quello del protagonista (un bravo Cliff Robertson) che dopo aver visto la moglie e la figlia morire in seguito ad un riscatto da lui non pagato subisce un vero e proprio “letargo dei sentimenti” per quindici anni, dal quale rinasce solo quando incontra Sandra (una memorabile Geneviève Bujold), una ragazza italiana perfettamente uguale alla moglie defunta.

La sua ossessione per quest’ultima sembra trascinare anche la nuova arrivata nell’abisso della follia, ma il colpo di scena finale – neanche troppo difficile da intuire – ribalterà del tutto i piani di lettura del film. Da Obsession in poi è chiaro come De Palma non sia tanto impeccabile nella plausibilità delle sue trame o nel genio del colpo di scena conclusivo, quanto piuttosto nella certosina messa in scena dei suddetti: il montaggio parallelo in cui Sandra rivive tutto il suo dramma nonché l’ultima scena al ralenti valgono da soli il prezzo del biglietto.


Video:

Trailer del film.


Valutazione: 75/100


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