“Night of the Demon” (1957)


Night of the Demon (conosciuto in USA come Curse of the Demon e in Italia come La notte del Demonio) è un film britannico del 1957, diretto da Jacques Tourneur, famoso per aver realizzato altri film horror storici come Cat People (1942) e I walked with a zombie (1943). E’ considerato dalla critica come uno dei migliori film horror classici, essendo per l’appunto Night of the Demon un film dell’orrore puro, senza alcuna contaminazione con il thriller o con altri generi. E’ considerato come uno dei capostipiti e dei migliori film che trattano di entità demoniache.


Trama:

John Holden (Dana Andrews), scienziato americano, arriva in Inghilterra per dirigere un congresso di parapsicologia e viene a sapere che il professor Harrington, un collega che doveva esporre un lavoro sulla stregoneria, è appena morto in circostanze misteriose, fulminato da una scarica di corrente eppure al tempo stesso orrendamente dilaniato come da una bestia feroce. I collaboratori di Harrington vociferano che dietro la morte dello scienziato ci sia un’entità demoniaca, ma Holden è noto per il suo scetticismo verso queste superstizioni.

Dopo essere venuto in possesso degli appunti del collega, Holden si reca alla biblioteca del British Museum per continuare le ricerche sulla stregoneria che stava conducendo Harrington e nota che un libro essenziale per i suoi studi è misteriosamente scomparso dalla biblioteca. Improvvisamente viene avvicinato dal dottor Karswell (Niall McGinnis), che gli propone di fargli visita nella sua casa in campagna, dove custodisce gelosamente una copia del libro mancante.

Al funerale di Harrington, Holden conosce Joanna (Peggy Cummings), sua nipote, che gli dà un diario sulle cui pagine il professore annotava i suoi appunti sulla ricerca e le sue preoccupazioni sui poteri di Karswell. Holden si reca a casa di Karswell dove i due, discutendo del libro, hanno un pesante scontro verbale. Karswell, per prendersi gioco dello scetticismo dello scienziato, improvvisamente scatena una tempesta con un sortilegio. Dopo che Holden dchiara a Karswell che le sue ricerche sulla misteriosa morte di Harrington non si fermeranno, quest’ultimo predice minacciosamente la sua morte entro tre giorni.

Tornato in albergo, Holden scopre che alla sua agenda sono state misteriosamente strappate le pagine seguenti alla data della sua morte annunciata. Allo stesso modo, egli nota che dal diario di Harrington sono state strappate le pagine dopo il giorno in cui è morto. Holden trova anche una peculiare pergamena con delle scritte runiche che Karswell gli aveva inserito negli appunti senza che lui se ne accorgesse, in biblioteca. L’iniziale atteggiamento scettico comincia a sfaldarsi. Joanna per aiutarlo lo invita ad assistere a una seduta medianica con la madre di Karswell (Athene Seyler), la quale è contraria ai sortilegi del figlio, che, mettendosi in contatto con Harrington, annuncia che la soluzione dei problemi è nel libro di Karswell.

Quella stessa notte, Holden si introduce nella casa di Karswell per consultare il libro. Karswell scopre l’intruso e questi fugge attraverso i boschi inseguito da una nuvola di fumo che lascia delle strane impronte infuocate. Recatosi alla polizia, lo scienziato espone l’accaduto con visibile imbarazzo, arrivando alla fine alla conclusione di essere soltanto vittima di una suggestione. La sera seguente Holden riesce a interrogare grazie all’ipnosi un contadino del luogo che tempo prima aveva ucciso il fratello per un motivo apparentemente inspiegabile: ipnotizzato, questi confesserà di averlo dovuto fare per non morire lui stesso, al quale era stata passata una pergamena simile a quella ora in possesso di Holden.

Holden, avendo saputo che Karswell deve partire per Southampton in treno, riesce a salire in extremis sul vagone e a trovarsi faccia a faccia con il suo persecutore. Karswell evita ogni contatto con lo scienziato americano, dal momento che ha capito che quest’ultimo vuole passargli nuovamente la pergamena maledetta. Quando il treno si ferma, Karswell tenta di scendere ma lo scienziato con un gesto repentino gli infila la pergamena nella tasca del suo soprabito. Una volta sceso Karswell se ne accorge, e la pergamena vola sulle rotaie bruciandosi. Su un treno che arriva dalla direzione opposta si materializza un demone che ghermisce Karswell e il suo corpo, orrendamente dilaniato, viene trovato sotto le ruote del treno. Karswell muore così all’ora esatto della morte che lui stesso aveva predetto per Holden.


Commento:

Jacques Tourneur era diventato famoso nell’ambiente cinematografico per aver realizzato nei primi anni quaranta una seminale trilogia, formata da Cat People (Il bacio della pantera, 1942), I walked with a zombie (Ho camminato con uno zombie, 1943) e The Leopard Man (L’Uomo Leopardo, 1943). Ritornò all’horror solo dopo quattordici anni, e il suo ritorno non poteva essere migliore di questo. Night of the Demon, nonostante la produzione travagliata che ebbe, risultò alla fine essere il vero capolavoro del regista, nonché ad acquisire con il tempo lo status di vero e proprio cult del genere.

Tourneur dichiarò più volte in varie interviste di credere fermamente nel potere della magia nera e dell’esoterismo: egli considera i suoi film molto più di semplici pellicole dell’orrore, ma intende mettere in risalto l’elemento sovrannaturale che le permea. Tourneur si oppose alla produzione che gli chiedeva una sorta di orrore più psicologico, sull’esempio di Hitchcock, ma alla fine il regista si oppose e riuscì ad inserire nella pellicola, ad insaputa dei produttori, le due apparizione del demone.

Night of the demon è un vero e proprio capolavoro del genere horror cosidetto classico, non presentando alcuna contaminazione con altri generi e presentando situazioni di paura che derivano dalla comparsa di entità sovrannaturali e non da semplici serial killer (più o meno) umani, come avverrà invece qualche decennio più tardi con il filone slasher. Oltre alle due mitiche già ricordate comparizioni del demone, è notevole tutto l’apparato esoterico che Tourneur pone a fondamento della vicenda, con la messa in scena del luogo magico di Stonehenge, della pergamena maledetta, dell’alfabeto runico, dell’iconografia classica del demonio e della seduta medianica.

Il personaggio di Karswell, stregone demoniaco, appare volutamente ambiguo e risulta a conti fatti il vero personaggio indimenticabile del film. Proprio la scena in cui Holden si presenta nella sua casa di campagna e lo trova vestito da pagliaccio mentre intrattiene dei bambini con dei trucci di illusionismo è una delle più riuscite del film. Tourneur è molto abile nel lasciare sospesa la verità sino all’ultima scena, bilanciando al meglio gli indizi che comprovano la presenza del sovrannaturale con le ipotesi che al contrario possono spiegare tutto in maniera razionale. Il personaggio di Joanna venne inserito nello script in un secondo momento proprio per completare la dialettica tra la posizione scettica (rappresentata da Holden) e quella opposta.

A rendere magistrale la realizzazione del film contribuiscono senz’altro anche la splendida fotografia in un bianco e nero denso e molto scuro ma al tempo stesso raffinato, marchio di fabbrica di Tourneur (I walked with a zombie), l’abile uso della mpd (soprattutto nella scena in cui Holden si introduce furtivamente nella residenza di Karswell), l’utilizzo di fumi e di effetti distorsivi dell’immagine (l’effetto “acquoso” usato nella sequenza in cui lo scienziato fa visita alla casa dei contadini). Buona la colonna sonora tipicamente anni cinquanta e molto curati i dialoghi, anche se potrebbero apparire eccessivamente datati visto l’anno d’uscita del film, così come la recitazione degli attori, comunque ottima.


Video:
Trailer del film.


Valutazione: 90/100


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Influenze:

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Dead of Night (1945)

La maschera del Demonio (1960)


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